domenica, ottobre 26, 2008

Grande Pessoa

"Fare un' opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare. Non solo sento che i versi che scrivo non mi soddisfano, ma so anche che i versi che scriverò non mi soddisferanno. Allora perchè scrivo? Devo scrivere come per adempiere ad un castigo. E il castigo maggiore è sapere che ciò che scrivo è del tutto futile, sbagliato, incerto."
Ogni volta che qualcuno legge ciò che ho scritto,  sente il dovere di dire: "Bello!"  Che rabbia,! perchè non mi dici "Capito niente" o " Che pugno nello stomaco" o "capisco ciò che vuoi dire" 0 0 0

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1 Comments:

At 6:27 PM, Anonymous Anonimo said...

..... non è giornata di ottimismo, se ti piace fare una cosa falla a TE deve piacere,dagli altri gratificazione ZERO ... in genere, ciao Morena

 

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