Altra mostra sconcertante, avanguardia giapponese, donna attualmente ottantenne. Ho provato ad origliare le indicazioni urlate da una guida: tutto inutile perché ciò che diceva, io lo sentivo dentro. Ovviamente senso d'angoscia, mi è parso un folle tentativo da parte dell'autrice , di voler imprigionare l'infinito. Ossessivamente e ripetutamente e dappertutto punti, , di ogni colore, di ogni dimensione, psichedelici, che scappano da strani filamenti. Reti, reti che intrappolano, reti sui tavoli, sugli oggetti, sulle finestre, mamma mia che soffocamento! Le installazioni mi sono piaciute moltissimo, giochi di specchi con strane prospettive e il mio viso ripetuto all'infinito, scatola davvero magica. Poi la magnifica stanza delle luci, per me un viaggio cosmico. Se l'arte deve suscitare emozioni, questa mostra è davvero una raccolta di opere d'arte.
Etichette: Mostre